I magnifici anni settanta

E’ magnifico festeggiare i propri settant’anni ricordando gli anni ’70, quando si era più giovani, pieni di speranze, aneliti e suggestioni, per altro, con musica che ricorda, per certi versi, proprio quella degli anni ’70. Sabato 29 settembre, nel circolo MusicArt, alla Torretta, Antonio Cessari, ha festeggiato i suoi settant’anni, insieme alla moglie Maria Assunta ed ai figli Vittorio e Francesca. E’ stata una serata straordinaria: tra l’affetto di parenti e amici, durante la cena, una nuova colonna sonora, richiamava la musica folk-rock degli anni ’70, sul finire dei quali, lo stesso festeggiato, per il tempo di una stagione, si era esibito sulle piazze come cantautore. Due volte laureato, l’ex funzionario di banca, ora in pensione, da alcuni anni vive a Pescara, dove si occupa principalmente di musica, componendo canzoni e rielaborando brani classici, insieme ad un giovane ma valente arrangiatore Elio Depasquale. Gli amici musicisti vecchi e nuovi hanno allietato la serata e, interpretando, tra l’altro, alcuni suoi brani, a volte delicati e a volte duri, hanno tratto spunto per ripercorrere  la sua storia, quella della Città e quella della società, con un sound orecchiabile quanto trascinante.  Così il noto chansonnier Gino Mastrocola ha cantato i ricordi struggenti di un amore passato (L’ho rivista) e una bicicletta tanto desiderata (La bicicletta). La  leggiadra quanto brava Laura Di Pancrazio la storia vera di un cieco, sfruttato come la sua città (‘O cecato) e un amore impossibile quanto bramato (N’anema in pena). La brava cantante e attrice Fabiana Amato i fatti di fine settembre ’43 (‘E quatte jurnate) e una commovente storia di emigrazione (‘A stazione), brani rielaborati dal figlio Vittorio in un stile esperienziale. Ma una nota a parte va al giovane cantautore di Chieti Andy Micarelli. Ha cantato magistralmente, accompagnato da Elio Depasquale e da Leo Cornacchia, oltre ad alcuni suoi raffinati brani (Il cielo e la vita, Forse non sai, Su questo sentiero, Il tuo ritratto), anche pezzi dell’autore che faranno tutti parte del cd in uscita, presentato prossimamente a “la Feltrinelli” di  Pescara. Così, il doloroso racconto di uno stupro (Carolina) ed un crudo quadro dei nostri giorni (Le nostre città), unitamente ad un amaro passaggio generazionale (Dieci anni fa) e ad un racconto autobiografico (Compagni di viaggio), sono stati interpretati con intensità e coinvolgimento come se fossero canzoni proprie. Da qui nasce la forte collaborazione artistica tra il cantautore Micarelli, l’autore Cessari e l’arrangiatore Depasquale che ha prodotto “Chitarridea” uno stile di canzoni da ascoltare e nello stesso tempo ballabili, dove si evidenziano particolarmente chitarre e strumenti a corda. Con questo stile elaborano anche i brani classici, per cui, ad esempio, la famosissima “Fenesta vascia” si è trasformata in “Finestra chiusa” ed un tradizionale brano napoletano è diventato un egregio pezzo cantautorale. La serata si è conclusa con un sentito ringraziamento dello stesso autore a parenti ed amici e  a tutti coloro che seguono i suoi brani sul Web, uno dei quali (Chella munnezza ‘e Ciro) che racconta la storia tragicomica dei rifiuti, cantato dall’artista  siciliano Mario Serafino, al momento ha raccolto su YouTube circa 129.000 visualizzazioni.

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