I CADUTI DI SANREMO… SAREBBE ORA

I CADUTI DI SANREMO… SAREBBE ORA

Sarebbe ora di cambiare le modalità di composizione delle giurie dei Festival e dei Talent musicali rendendole più trasparenti ma particolarmente più professionali. Cioè che la musica sia valutata da musicisti, possibilmente professori di Conservatorio e che i testi siano giudicati da chi ha studiato poesia, cioè professori di letteratura delle Università. Per la presenza scenica che sia vista da registi affermati. Il tutto lontano da case discografiche e dai soliti personaggi dello spettacolo. Ancora meglio che tutto avvenga come per un concorso pubblico. Per un mese ho pubblicato su Facebook un post dal titolo: “Sanremo docet: incompetenza, segretezza, brani sveltina”. Voleva essere un’indagine, una ricerca, un’inchiesta tesa ad ottenere un’esauriente quantità di dati ed informazioni relativi al fenomeno Sanremo. Ho avuto un notevole riscontro da parte degli amici del Social sia per i “mi piace” che per i commenti. Per quanto riguarda i commenti, devo dire, che tutti hanno appoggiato le mie opinioni ed anzi parecchi hanno aggiunto commenti ancora più severi alle mie riflessioni. Nello stesso periodo ho scritto alla direzione della Rai e del Festival di Sanremo, a Mediaset ed a Sky ad alcuni discografici ed a personalità del settore ma, come si prevedeva, pochissimi hanno risposto. Quei pochi, però, seppure in sordina, hanno condiviso le mie rimostranze. In questa epoca che si dice di “cambiamento”, si capisce, che in molti sperano tanto che qualcosa si muova, particolarmente da parte dell’Ente pubblico, la Rai, almeno per il Festival di Sanremo. E’ lapalissiano che non tutti i partecipanti alle selezioni possano vincere nei concorsi musicali ma che ci sia più trasparenza e che non siano sempre i soliti a decidere si deve chiedere con forza. Vedere sempre in giro le stesse facce, fa da fertilizzante all’idea di un giudizio sempre più condizionato. Il mio nuovo brano “I CADUTI DI SANREMO”, di cui ascoltate un assaggio, esce oggi su YouTube:

https://www.youtube.com/watch?v=RDAt2nwtggw

E’ una rappresentazione fantastica di ciò che ho espresso nel post suddetto: in particolare sulla poca professionalità delle giurie, sulla prepotente interferenza delle case discografiche e sulla pochezza dei brani selezionati che facilmente, dopo poco, vengono dimenticati. E’ interpretato da tre giovanissime e preparate promesse artistiche, Elena Polidoro, Andrea Belisari e Fabio Luongo che, come tutti, si augurano di vedere un mondo migliore, anche nel campo musicale.