MUSICA E POLITICA

Se è vero che anche chi raccoglie una carta per terra porta beneficio alla società e quindi svolge, anche se modesta, un’azione politica, cioè offre un aiuto alla comunità, come tutti quelli che svolgono il proprio compito nella vita, anche chi fa musica, come chi fa spettacolo, anche riproponendo cose già ascoltate, porta un beneficio, per lo svago della gente, e quindi offre il suo contributo alla società, come chi svolge azione politica. Ancora meglio, quindi, chi fa una canzone cosiddetta impegnata o d’autore. Questi certamente svolge un’azione ampiamente politica poiché tratta temi caldi inerenti alla vita, alla società, ai rapporti umani ecc., lottando spesso in prima persona, con la propria canzone, contro ingiustizie e sopraffazioni. ‘E inutile enumerare qui i tanti cantautori americani, francesi e italiani che hanno contribuito alla formazione delle giovani, ormai vecchie, generazioni. Voglio solo ricordare una frase di uno degli ultimi cantautori italiani, Vinicio Capossela, che mi pare esemplificativa. “Non mi ritrovo in nessuno di quelli che oggi ci rappresentano ma non significa che non faccia politica. Non ne parlo direttamente, l’affronto in maniera diversa ma sempre di politica si tratta. Per me la politica è fare qualcosa che parla alla collettività che possa essere condiviso”. Quindi chi fa musica d’autore svolge un ruolo preciso “politico” e dà alla politica, chi fa politica cosa dà alla musica, quella poco nota o inedita? Passando dai concetti teorici alla pratica, molto sinteticamente ricorderò i miei dieci anni trascosi a Pescara (dal 2007) che sono passati anche tra musica e…..parole. Mi sono dedicato solitamente alla composizione di una canzone particolare che per brevità definisco “d’autore di nicchia” e sul cui significato ho scritto già parecchio. 56 brani alla SIAE, di cui, al momento, 44 pubblicati e visibili su Youtube. A parte i primi interpretati dal cantautore catanese Mario Serafino e uno degli ultimi da Goran Kuzminac, la maggioranza dei brani è stata interpretata da giovani artisti, allievi o diplomati del Conservatorio. Tra gli altri: Andy Micarelli, Denis D’Aviero, Ilaria D’Andragora, Simone Flammini, Valentina Celozzi, William Di Giovanni, Laura Martinelli, Andrea Belisari. Sono stato scambiato per un produttore o per un talent scout ma sono solo un autore, per altro di nicchia. Ho cercato di trovare un posto dove poter presentare la musica inedita principalmente quella di giovani compositori ma non ci sono riuscito, anche per il mancato sostegno delle entità politiche. Pertanto, ho visto in questi 10 anni il morire e il lottare di molte giovani speranze inedite e di contro il fiorire e rifiorire di gruppi che fanno cover.  E siccome la canzone cover è più spendibile presso il pubblico, era immaginabile che la politica coprisse il vuoto fatto intorno alla musica inedita ancorché d’autore. Infatti il compito principale della politica è quello di risolvere i problemi, anche di soluzione non semplice. La mia pur modesta esperienza di questi ultimi anni mi porta a dire che le Istituzioni hanno favorito tutto quanto nello spettacolo era già conosciuto a grande o a piccolo livello e hanno fatto molto poco per gli sconosciuti. Per dare una mano, in qualche modo, ai giovani artisti interpreti dei miei brani, ho partecipato a diversi festival per canzoni inedite. Il risultato: alcuni li ho vinti, altri no, ma la maggior parte erano pilotati. Anche qui la politica potrebbe intervenire o proponendo lei stessa dei festival per la musica d’autore, o essere presente con un massivo controllo in tutte le manifestazioni del genere, come per un qualsiasi concorso pubblico, mettendo, per altro, un freno allo sconfinato potere dei Talent e delle Major.  Ma oltre questo la politica dovrebbe offrire un porto sicuro per la musica inedita. Ritornando a Pescara, pur avendo conosciuto personalmente alcuni responsabili delle Istituzioni non sono riuscito purtroppo, almeno fino ad ora, a spiegare l’importanza che per i giovani autori può avere un luogo dove presentare la propria musica inedita. Per lo stesso motivo anche il Conservatorio dovrebbe in qualche modo interessarsi di dove possano suonare i propri allievi, particolarmente coloro che escono dai corsi di composizione. Allora illustri amici, Sindaco Marco Alessandrini, Assessore Giacomo Cuzzi, Assessore Giovanni Di Iacovo, Assessore Paola Marchegiani, Presidente Arci Valerio Antonio Tiberio, Presidente Emp Angelo Valori, Direttore Conservatorio Massimo Magri, non lasciate che la mia voce cada ancora nel vuoto ma offrite a questi giovani la possibilità di esibirsi in un luogo centrale della città e ce ne sono diversi, persino inutilizzati. Questo posto possa diventare il sito riconoscibile della musica inedita anche per ragazzi di altre regioni. Non credo che ci vogliano grossi fondi. Non guardate solo ai grandi eventi. Se la politica risolve, questi ragazzi hanno bisogno di voi e oltretutto li spronereste verso nuovi percorsi musicali che non è affatto cosa sbagliata.

AGOSTO E I MAGNIFICI ANNI SETTANTA…..CINQUE.

Il 2017 ed in particolare il mese di agosto mi portano a ricordare alcune date importanti della mia vita. Il 2 agosto ho compiuto 75 anni. Sono 15 anni che sto con mia moglie. Ci siamo conosciuti il 21 aprile ma proprio nel mese di agosto andai a conoscere i suoi a Castelnuovo a Volturno. Sette anni che l’ho sposata, giusto il 21 agosto. 10 anni che vivo a Pescara. Sono giunto nella città abruzzese all’inizio del 2007 ed in agosto ripresi, quasi per scherzo, la mia attività musicale, spezzata alcuni anni addietro.  Ma soprattutto, grazie a Dio, l’8 u.s. ho ritirato una Pet Tc negativa, dopo un intervento per un nodulo al polmone destro. Sono stato fortunato per essermene accorto in tempo. Per tutti questi motivi mi permetto di dire i magnifici anni ’75. Il 2 agosto era nata anche mia madre Francesca Stile ed anche mio nonno Alfonso Stile. Caso, che io sappia, rarissimo che mi ha portato a festeggiare, proprio fisicamente, per molti anni il compleanno con mia madre. Purtroppo con mio nonno mai, perché deceduto ancor prima che io nascessi. Peccato, allora i nonni morivano prima. Dei dieci anni di residenza a Pescara parlerò in un prossimo post dedicato alla musica. Qui voglio dire ancora qualcosa su mia moglie Maria Assunta Tomassone. Questa donna che ho conosciuto sostanzialmente molto tardi, avevo sessant’anni, mi ha amato, come io lei, con uno sguardo giovane e un amore maturo. E tra le tantissime cose che ha fatto per me, in questi 15 anni, voglio segnalare qui l’assistenza e il sostegno quotidiano, anche in ospedale, in questa ultima mia non semplice e non facile esperienza di vita. Buon ferragosto a tutti e buon onomastico a mia moglie Maria Assunta ed a tutte le donne che portano questo nome.