11 MARZO 2016

Una giornata da incorniciare. Iniziata con un articolo del quotidiano “Il Centro”, a me dedicato, e finita con lo spettacolo delle mie canzoni al Conservatorio. Prima di tutto mi scuso con alcuni spettatori che, alla fine dell’evento, non sono riuscito a salutare. Sono stato preso dalla serata, per me meravigliosa, grazie soprattutto ai giovani musicisti che mi hanno accompagnato in questa avventura iniziata circa un anno fa. Valentina Celozzi, Denis D’Aviero, Simone Flammini, Andy Micarelli, Laura Martinelli, Cristian Caprarese, Emanuele Pollicino Zazzara, Giacomo Parone, Giulio Galli, Vitale Di Virgilio, Paolo Catone, Ilaria D’Andragora, Laura Di Pancrazio e William Di Giovanni. Un grazie particolare, poi, alla raffinata ed esperta presentatrice di rete 8 Maria Rita Piersanti. Un grazie al fonico Simone D’Angelo e al pianista, supertecnologico, Francesco Como che ha preparato i video. La sala del Conservatorio era piena. Meno male che sono venuti pochissimi amici della struttura e nessun politico, altrimenti non so dove avrei potuto farli sedere. Con tutto che a Pescara in contemporanea vi erano almeno sette eventi di rilievo, più i Pooh su Rai 1 e la Juve su Sky e Mediaset. Sono arrivati molti amici anche da lontano: Toscana, Campania, Lazio ma soprattutto trenta amici del Molise venuti con un pullman. E su Pescara, tra gli altri, voglio ricordare i venti amici bridgisti. Tutto ciò mi ha commosso. Sullo spettacolo, oltre ai complimenti ricevuti da tutti i partecipanti che sono riuscito a salutare alla fine, non vorrei dire niente di più, se non riportare due giudizi di due spettatrici, per altro di non stretta amicizia. Annafiorella Camplone (Kavatik ensamble): “Grande concerto di un profondo, sensibile ed attento denunciatore Antonio Cessari. Ognuno si può riconoscere in uno dei suoi inaspettati ma deliziosamente umani personaggi. Testi conditi da fresca musica che coinvolge”. Apollonia Begagli (Enoteca Viné): “Un concerto azzeccato, come si dice a Napoli, riuscito in tutti i sensi, dalle parole alla musica, dai musicisti ai cantanti, scelta ottima dell’autore, Antonio Cessari, alla brava presentatrice”. E per finire il commento di mia nipote Nadia Notardonato (affermata flautista del Conservatorio di Campobasso): “Bel concerto al Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara, grazie Antonio Cessari e Maria Assunta Tomassone Cessari, complimenti a tutti i ragazzi che hanno suonato e cantato e complimenti alla presentatrice, molto brava”. Tutti e tre, per me, molto meglio di un commento da Vespa alla Rai.

11 MARZO 2016
11 MARZO 2016

ANTONIO CESSARI, UN CASO…..INEDITO

da “Il Quotidiano del Molise” del 5 marzo 2016

ANTONIO CESSARI, UN CASO…..INEDITO
L’11 marzo prossimo nell’auditorium del Conservatorio di Pescara, alle ore 21, ci sarà un concerto rock con 14 allievi che si esibiranno sul palco per interpretare, caso più unico che raro, non classici o cover ma brani inediti. L’autore dei brani è Antonio Cessari. Napoletano, vissuto per alcuni anni, nel Molise, ad Isernia, ora è a Pescara. Con i pantaloni corti si diede al teatro e alla musica e raggiunse, solo trentenne, le piazze, a metà degli anni ’70, come cantautore. Lasciò, però, ben presto l’attività artistica in prima persona dedicandosi al lavoro in banca e alla famiglia. Ciò non gli evitò di avere un contatto con la RCA e con Lilli Greco e poi con la IT e Vincenzo Micocci. Pochi concerti in pubblico e qualche apparizione nelle radio e televisioni libere. Ma ha sempre continuato ad interessarsi di musica organizzando eventi e, massimamente, seguitando a comporre, curandosi di offrire i suoi brani a giovani artisti emergenti. Si ricorda negli anni ’80, a Napoli, una rassegna di musica inedita, nella quale, in una discoteca del Vomero, si alternarono, nell’arco di due mesi, musica da camera, popolare e rock. Un concerto, al teatro Tenda, per cantautori emergenti in cui, tra gli altri, si esibì, un ancora poco noto, Enzo Gragnaniello. Poi si ricordano le collaborazioni con l’artista catanese Mario Serafino, che lo ha chiamato nello staff del Cantafestivalgiro, giunto alla ventesima edizione, e con il cantautore teatino Andy Micarelli. Negli ultimi anni si è dedicato ai giovani allievi del Conservatorio di Pescara che con i suoi brani hanno partecipato ad una serie di festival di rilievo nazionale. Nel 2015, tre di questi, che per altro si esibiranno l’11 marzo, hanno raggiunto le finali del concorso, Musica Controcorrente, tenutosi nel CET di Mogol. Valentina Celozzi, che poi ha vinto nella categoria “editi”, Denis D’Aviero e Simone Flammini. Ma tutto il gruppo di musicisti ed interpreti della serata è di grande qualità in una formazione particolare oltre che numerosa. Difficile vedere sui prosceni un gruppo di sette musicisti e sette cantanti. In più Andy Micarelli, cantante, è anche un ottimo sassofonista e la polistrumentista Laura Martinelli un’esperta cantante. Il gruppo è diretto da Cristian Caprarese (Piano, tastiere, fisarmonica). Poi, Emanuele Pollicino Zazzara basso, Giacomo Parone percussione e batteria, Giulio Galli e Vitale Di Virgilio chitarre, Paolo Catone tastiere. Gli altri interpreti Ilaria D’Andragora, Laura Di Pancrazio e William Di Giovanni. Lo stile cantautorale dell’autore, con toccanti testi che riportano spesso alla vita quotidiana ed ai mali della società, risente degli influssi del sound anni ’70. Viene, però, ringiovanito visibilmente dalla freschezza degli interpreti e dei musicisti ed i brani, per altro già ballabili ed orecchiabili, si ravvivano ancora di più. Ci auguriamo che questo gruppo, meglio dire gruppone, non si sfaldi ma possa proseguire, per molto tempo ancora, particolarmente con la musica inedita di altrettanti giovani compositori.