ANNIVERSARI, FURTI E OSSERVAZIONI A LATERE

Il 2 agosto ricorreva la mia nascita, il 7 quella di mia moglie, il 15 è il suo l’onomastico, Maria Assunta, il 21 è l’anniversario del nostro matrimonio. Ringrazio Dio per quanto avuto nella vita e posso dire che le gioie sono state nettamente superiori alle sofferenze che, per altro, ho superato sempre dignitosamente. Mi soffermo, ora, sull’ultimo avvenimento negativo capitatomi. Il 15 luglio scorso ho subito un furto a casa da mani ignote. Non era mai successo; c’è sempre una prima volta. Ho denunciato l’accaduto alle Forze dell’Ordine ma per ora nulla di nuovo, come si poteva supporre. Hanno rubato tutti gli oggetti di valore (soprattutto oro), comprese le fedi, che erano a casa. Al di là del danno materiale la cosa che più ci ha turbato, particolarmente mia moglie, è stata l’aver perso tutte quelle gioie custodite con amore da anni ed acquistate man mano con piccoli sacrifici. Oltre ai regali avuti dai parenti, per qualche ricorrenza, in 35 anni di onesto lavoro impiegatizio, Maria Assunta, aveva acquistato con i suoi risparmi piccoli monili d’oro, ognuno dei quali ricordava una data particolare e quindi una piccola rinuncia. Ma il ladro non può sapere, né si chiede da dove provengono gli oggetti rubati e come sono stati raccolti. Figure di ladri gentiluomini appartengono alla letteratura. Né si può parlare di un Robin Hood che toglieva ai più ricchi per dare ai più poveri. In più, mi diceva un gioielliere, che i ladri raccolgono ben poco di quanto rubato, pare, intorno ad un quinto del valore, quindi, nella circostanza, quasi niente. Il ladro, poi, come qualsiasi persona che delinque, correndo notevoli rischi, difficilmente può dire il lavoro che fa, tranne forse a qualche familiare o alla gang. Inoltre si deve nascondere. Deve vivere sempre con la paura di essere preso, a volte anche, come in questo caso, con poco guadagno. E questa è la cosa più singolare. Mentre io e mia moglie, sebbene dispiaciuti, continuiamo la nostra vita a fronte alta, potendo dire il nostro lavoro ed i nostri interessi, il delinquente, che pure vive con cautela, in qualche modo, nella società, non potrà mai vantarsi davanti a tutti di quello che fa. E cosi peggio per la criminalità organizzata di cui i suoi accoliti spesso sono costretti a vivere per anni chiusi in bunker e persino sottoterra, ricorrendo anche ai principi di un falso onore, per coprirsi le spalle. Dispongono, questi ultimi, certamente di molto danaro ma debbono guardarsi bene come spenderlo. Ora è anche più rischioso mandarlo all’estero. Ma a costoro piace così: rischiano la vita ed il carcere, certo per grosse cifre, ma restano nascosti e nascosta resta la loro attività. Io, invece, ho ricomprato le fedi ed il 21 agosto sembrerà un rinnovarsi dell’amore con la mia carissima Maria Assunta Tomassone; come si vede potendo dare, nel mio piccolo, anche risalto alla cosa. Continue reading “ANNIVERSARI, FURTI E OSSERVAZIONI A LATERE” »