GENERI MUSICALI DI NICCHIA, MUSICA MINORE?

La definizione più comune della musica di nicchia è quella di musica per pochi. Ecco perché il connubio tra autori minori e generi musicali di nicchia è quasi sempre imprescindibile. Infatti un grande autore, proprio per la sua popolarità, non viene mai accostato ad un genere di nicchia, se non forse all’inizio della sua carriera, cioè quando la sua musica risulta del tutto o poco conosciuta. Quindi appare evidente che chi è impegnato in un genere di nicchia è portato a ritenersi ed è ritenuto normalmente, e forse giustamente, un autore minore o che fa un genere poco visibile e commerciabile. Per altro l’autore di nicchia a volte non si accorge di esserlo o non si ritiene tale. Mentre altri si dichiarano di nicchia solo per darsi un carattere. Occorre quindi delineare i confini dei termini: autori minori e generi di nicchia, nella musica, per non cadere in valutazioni non proprio limpide. Guardando le letterature, per poesia e prosa, e i testi della storia della musica si nota con chiarezza che gli autori maggiori vengono trattati con molta più rilevanza dei minori, proprio per l’alta riconoscibilità. Ma per la musica moderna o ancor meglio per la musica o canzone pop, quale potrebbe essere il metro di valutazione, ancor meglio con l’apporto oggi dei social network? Il metro più usato, purtroppo, è sempre la notorietà; d’altronde non potrebbe essere diversamente. Cioè un genere di nicchia resta un genere per pochi, come lo stesso termine fa intendere. Infatti generi partiti come di nicchia sono poi divenuti più che conosciuti; si pensi ad esempio a tutti i rivoli o sottospecie del rock, per cui per essi di nicchia resta ben poco. Per converso bisogna quindi dedurre che chi ha poco seguito resta condannato nella “nicchia”? Ma il prodotto di nicchia spesso porta a ritenere che quel tipo di musica o di canzone sia esclusivo, speciale, unico. Per cui il compositore, l’autore o il cantautore ritiene lui stesso, proprio perché non compreso e non seguito, al di sopra di altri, diremmo, un genio incompreso. Questo concetto resta elitario senza ragione, poiché in definitiva un prodotto, anche se culturale, si misura in gran parte sulla sua popolarità. Un esempio per tutti. Spesso quelli che fanno o si interessano di musica, piccola o grande che sia, usano dire: questa è una canzone per Sanremo, per indicare in senso dispregiativo un prodotto che deve diventare di consumo popolare. Ma se lo diventerà, come sempre accade, non possiamo dire che si tratta di musica minore, semmai a volte troppo popolare per piacere a tutti. Pertanto ritengo che chi fa un genere di nicchia sia un autore minore, anche qui non in senso dispregiativo ma in senso di popolarità. Per altro ciò non deve abbattere il compositore né farlo arroccare nella propria diversità e distinguo, fuori da un contesto ordinario, oltretutto perché: chi oggi non è popolare lo può essere domani, lasciando però, quasi certamente il marchio del prodotto di nicchia, che presenta anche i suoi svantaggi economici in confronto ad una raggiunta e acquisita popolarità. Ma questa musica, diciamo per ora, minore, anche in quanto tale, non può essere insignificante, banale, incolore ma deve possedere qualcosa che la distingua, una sua originalità; cioè il fatto che si è poco seguiti non vuol dire che per questo si sta in un genere di nicchia. Trattando particolarmente qui di canzoni, è chiaro che nel complesso di un brano concorrono diversi fattori che vanno a formare lo stile del brano stesso: non soltanto la musica ma anche il testo, l’arrangiamento, l’interprete. Per cui anche se solo un elemento di questi ha una sua originalità, nel senso in cui si diceva poco prima, e si diversifica dalla massa, il genere può ritenersi di nicchia, nel caso appunto che sia anche poco seguito e non è una tragedia se viene considerato minore. In chiusura, facciamo qualche esempio per chiarire i concetti espressi fin qui. Chi fa musica o canzoni sacre, da eseguirsi in chiesa o in appropriati concerti, potrebbe essere considerato un compositore di nicchia perché si è scelto uno spazio musicale circoscritto. Personalmente non lo ritengo tale. Ritengo un genere di nicchia invece quando ci troviamo di fronte a brani di chiesa tipo i “salmi” suonati ad esempio con tromba, sassofono e chitarra elettrica. Ancora, chi fa cover certamente, anche se non ha seguito, non si può dire che faccia musica di nicchia. Ma se, ad esempio, fa cover di Brel e Brassens, arrangiate in stile country-rock, forse fa un genere di nicchia, non solo perché pochi lo seguiranno ma perché nei suoi brani c’è una novità, una singolarità. Praticamente, non si confonda un genere di musica, anche se non molto popolare, con musica di nicchia, né tantomeno tutti gli autori minori o poco conosciuti possono essere chiamati per questo compositori di nicchia. Per quanto analizzato fin qui, ritengo che gli autori minori che praticano un, cosiddetto, genere di nicchia non fanno musica minore ma, nel caso, diversa.

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